Vita minima # 40: Alberto U.

C’è una cosa che non sopporta delle grandi città, ed è una cosa che ha a che fare con la sua ipocondria: quel continuo e costante sottofondo di sirene d’ambulanza che non sembra smettere un attimo. Gli ricorda che le persone si feriscono, stanno male e muoiono di continuo. Giorno e notte.
Abitare in un piccolo paese in questo senso l’aiuta: l’urlo di una sirena d’ambulanza è uno strappo che solo raramente rompe la monotona quiete delle strade. Una cosa talmente poco comune che le vecchie escono sulle porta di casa e qualcuno si affaccia alla finestra per vedere dove sia diretta. Nessuno sembra essersi ancora abituato.
E per lui è una piacevole illusione: come se lì, in quel paese, ci si ferisse e si stesse  male e si morisse molto meno di quanto non avvenga in una grande città.

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